sabato 12 gennaio 2013

FARRO DAY

Oggi puntata dedicata al farro! Il menù prevede infatti gnocchi fatti a mano con farina di farro e torta di yogurt bianco con farina di farro. Mi sento anch'io un po' farina di farro.
First of all: GNOCCHI! La preparazione è molto facile: si lessano 600 gr di patate senza sbucciarle, una volta cotte si pelano, si passano nel tritacose che si usa anche per il purè e si dispongono sul tavolo infarinato con farina 00. Dopodiché è il momento per versare sulle patate schiacciate 200 gr di farina di farro e di impastare il tutto velocemente. Il risultato è sublime perché l'impasto diventa subito morbido. Una volta creata una pagnottella si ricavano dei biscioni lunghi, si tagliano dei pezzetti lunghi due/tre centimetri e si crea l'effetto rigato con l'uso di forchetta. Ecco le mie creature:


Quando gli gnocchetti sono tutti pronti, si porta a bollore l'acqua salata e si immergono un po' per volta per evitare che si attacchino l'uno con l'altro. Raccoglieteli col mestolo e conditeli infine con quello che preferite. Io ho realizzato in 5 minuti un sugo al basilico aggiungendo solo un filo d'olio e un pizzico di sale ai pelati da barattolo.

Per la torta la procedura è ugualmente facile: serve un vasetto di yogurt bianco müller, 3 vasetti di farina di farro, 2 vasetti di zucchero di canna, mezzo vasetto di olio di semi, un pizzico di sale, 1 bustina di lievito per dolci, 3 uova. Mescolate il tutto e quando l'impasto è liscio infornate per 30 minuti a 180°. Il tocco finale è una spolverata di zucchero a velo.




Letture consigliate:
Per il fatto che ormai è passato più di un mese da quando l'ho comprato senza neanche averlo mai aperto, consiglio sulla fiducia Venuto al mondo di Margaret Mazzantini.

mercoledì 9 gennaio 2013

eXperimentZ

Il motto di oggi è: tanto lavoro per nulla.

Dopo una spesa rilassante alla Coop (ma quali terme/yoga/camminate all'aria aperta...andate alla Coop! Lì vi vogliono tutti bene), ieri mattina ero piena di energie per affrontare un nuovo menù prelibato: crema di funghi e bistecche di dubbia origine trovate nel freezer accompagnate con patate al forno e salsa di mele.
La crema di funghi in teoria sembra facile: si cucinano 300 gr di funghi già tagliati e puliti con mezza cipolla e 300 ml di brodo; una volta ammorbiditi si aggiunge un cucchiaio di farina, 150 gr di yogurt greco e prezzemolo tritato. Poi si mette tutto nel mixer e il risultato dovrebbe essere qualcosa di liquido e cremoso. Il mio piatto invece si è presentato denso e dal sapore troppo farinoso che ha coperto il gusto dei funghi e della cipolla...mi sa che ho messo troppa farina.


Mentre la pappa grigia si stava cucinando, ho rivolto le mie attenzioni alla bistecca. Credo di provenienza bovina, la bistecchina grassottella è stata adagiata sul ripiano del forno assieme a tocchetti di patate crude tagliate con armonia e ho lasciato che cuocessero per circa mezz'ora a 180/190 gradi. Per dare un po' di gusto, ho preso l'iniziativa di spargerci sopra un filo d'olio d'oliva e poco sale.
Dopodiché ho preparato la salsa di mele. Le alternative erano due: salsa di mele con aceto di vino rosso oppure salsa con miele. Dal momento che nutro profondo astio sia per l'aceto sia per il miele, ho scelto l'opzione meno cara, cioè l'aceto. Cercando di superare la mia ostilità verso il puzzo dell'aceto, ho versato in un tegame 3 mele sbucciate fatte a tocchetti, zenzero, 1 cipolla, 100 ml di acqua, 100 ml di aceto di vino rosso e 80 gr di zucchero di canna. Ho portato a bollore tenendo il coperchio sulla pentola, poi l'ho tolto fino a fine cottura. Il risultato doveva essere qualcosa di rosso scuro e di cremoso (cara Parodi, non hai specificato di usare il mixer. O sì?), mentre l'ensemble è venuto fuori scolorito e stra acido. Blah. Per coronare il tutto, le patate non erano neanche troppo cotte.


Unica magra consolazione di oggi è stato il buon caffè di fine pasto.


P.S. Un ringraziamento va a mio papà = cavia.

P.S.#2 Appena io e la Singer smettiamo di trattarci con insolenza e diffidenza, prenderà vita un'altra finestra web in cui mostrerò i miei lavori eseguiti a macchina.

Letture consigliate: 
Per rimanere in tema col disastro culinario di oggi, cito La regina della casa di Sophie Kinsella: romanzetto felice di qualche tempo fa in cui la protagonista cambia vita e si misura con peripezie domestiche.

venerdì 4 gennaio 2013

Cena arancione

Il proposito più importante del nuovo anno è quello di mangiare in modo sano. Così, come prima ricetta del 2013 ho deciso di cimentarmi con la zucca: protagonisti di questa puntata sono la crema di zucca alla cannella e i fusilli con sugo di zucca e carote.
Per preparare la crema di zucca è semplicissimo: bisogna scaldare un po' d'olio d'oliva in un tegame, aggiungere mezza cipolla tagliata alla julienne, aggiungere 200 gr di zucca a tocchetti (io ho usato quella surgelata) e una tazza di brodo vegetale. Dopo un quarto d'ora togliere dal fuoco, aggiungere circa 175 gr di panna da cucina, cannella in polvere e pepe nero e passare il tutto nel mixer. Una volta che la crema è pronta guarnire con prezzemolo tritato.
Per la preparazione dei fusilli, invece, ho barato: il condimento in realtà è un sugo pronto Barilla - quello dei Piccolini - ed è fatto con pomodoro, zucca e carote. 


Letture consigliate:
Arancione come la mia cenetta è la copertina di Ho il tuo numero di Sophie Kinsella, immancabile presenza sul mio scaffale.


mercoledì 19 dicembre 2012

Strudel di pollo e radicchio

Hello! Ieri mi sono cimentata con una ricetta che ho trovato sul retro di una confezione di pasta sfoglia Buitoni che avevo conservato da tempo. Come il mio solito ho modificato la ricetta perché non avevo tutti gli ingredienti richiesti. Diciamo pure che ho improvvisato. 
Si tratta di uno strudel ripieno con pollo e radicchio; si prepara così (ingredienti per 4 persone):
Step 1: si taglia una cipolla a fettine e si mette a rosolare in padella assieme a un filo d'olio d'oliva, ad un cespo di radicchio tagliato a listarelle più o meno larghe e a tocchetti di pollo (4 fettine di petto di pollo [in realtà potete dimezzare le misure dato che la quantità che vi indico è troppa per fare un ripieno solo. Il pollo è buono anche fuori dalla pasta sfoglia, però se non volete abbondare fate 2 fettine di petto di pollo, mezza cipolla, mezzo cespo di radicchio e così via]). Per evitare che si bruci tutto bagnate con un po' di vino rosso, salate e pepate. Lasciate cucinare per 15 minuti.


Step 2: Aggiungete 200 ml di panna da cucina e lasciate cucinare per altri 5 minuti (aggiungetela solo quando il vino è completamente evaporato se no il pollo galleggia). Stendete la pasta sfoglia sul vassoio del forno - mantenendo sempre la carta da protezione - e versate un po' di contenuto al centro. Prima di fare ciò distribuite una sottiletta sulla pasta sfoglia divisa in 3 o 4 striscioline.


Step 3: Qui viene il bello. La pasta sfoglia che avevo in casa era di bassa qualità perciò mi si è tutta spappolata non appena versato il ripieno. Diffidate delle sottomarche in questo caso: meglio spendere quei 50 cent in più e salvare il piatto piuttosto che risparmiare rischiando di buttare via tutto. Per fortuna avevo una pasta sfoglia di  riserva. Quando formate lo strudel, spennellate la superficie con un uovo sbattuto assieme a pochissimo latte e infornate a 190° per 30 minuti.


Il risultato è stato questo.


Letture consigliate:
Vista la nebbia e l'atmosfera poco rassicurante mi sembra adeguato proporre Malombra di Antonio Fogazzaro. E anche Harry Potter 1 2 3 4 5 6 7.

martedì 11 dicembre 2012

Ravioli Cinesi e Humous Libanese VS Insalata di Farro e Plum Cake di Pere

Anche se in questi giorni ho mantenuto il silenzio stampa, ho continuato imperterrita ad avere le mani in pasta. Tuttavia, come ogni buona massaia, certe ricette sono venute mentre altre...insommina. Tra le ciofeche più colossali cito i ravioli cinesi al vapore (vedi ricetta della Parodi in Mettiamoci a cucinare) e l'humous, sempre di Benedetta, cucinato in diretta tv con Gad Lerner. Per quest'ultimo ho utilizzato un barattolo di ceci conditi con olio d'oliva, prezzemolo, peperoncino in polvere e succo di limone tutto tritato assieme. Il risultato è stato un ammasso di poltiglia informe dal gusto ambiguo, però c'è da dire che gli ingredienti utilizzati non sono nemmeno quelli giusti. Bè ogni tanto capita di avere delle cose in frigo e delle cose no, perciò se ho voglia di cucinare mi dico che non sarà mica la mancanza di tahine a fermarmi. In questo caso specifico, la tahine (cos'è poi? Non so nemmeno se ce l'abbiano alla Coop) credo sia fondamentale e non metterla nell'impasto ha garantito il completo fallimento del piatto. 
In questi giorni di freddo delizioso sono riuscita a presentare anche piatti commestibili, come ad esempio l'orzo con gli spinaci e il pollo al curry col cocco, preparati entrambi per un comizio serale di ladies, l'insalata di farro di oggi e il tortino/plum cake da un miliardo di calorie attualmente in cottura nel forno. Sono quasi certa che questo coso prelibato sia venuto fuori bene quindi ve lo racconto passo dopo passo.
- Ho recuperato uno stampo da plum cake, ho rivestito di carta forno la base e ho steso sopra la carta forno due cucchiai di zucchero di canna. 
- Ho tagliato a tocchetti due pere e ho steso i tocchetti sopra lo zucchero di canna.
- Ho fatto sciogliere 180 gr di zucchero bianco in 125 gr di burro in un pentolino a fuoco basso.
- Ho mescolato 150 gr di farina 00 con 1 bustina di lievito per dolci, ho incorporato il burro fuso con lo zucchero e 2 uova leggermente sbattute.
- Ho versato il composto sopra le pere e ho messo in forno a 180°. Sto aspettando di capire quanto tempo ci vorrà, credo sui 45 minuti.
Appena sfornato si presenta così:


Letture consigliate:
Per il clima, per i paesaggi insolitamente innevati e per la mia voglia di visitare Copenhagen col freddo oggi rimando a Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg. Anzi no, guardatevi il film che è più bello.

mercoledì 28 novembre 2012

Zuppa francese

No scusate ma lo devo dire: oggi mi sono superata. Ho preparato questa zuppa meravigliosa nonostante le avversità: ho perso gli occhi mentre affettavo le cipolle e ho spuzzolato i vani della mia dimora. Però ne è valsa la pena.
Per copiarmi spudoratamente prendete 4 cipolle viola di media grandezza e tagliatele a rondelle sottili sottili sottili. Mettetele in una pentola antiaderente con 30 gr di burro e due spicchi d'aglio schiacciato (io l'ho tagliato a pezzetti e poi l'ho tolto). Cucinate a fuoco basso con coperchio per circa un quarto d'ora. 


Bene. Ora aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna, mescolate e cucinate per altri 20 minuti. Dopodiché aggiungete un cucchiaio di farina 00 e mescolate. Quando si è formato un composto omogeneo versate 3 tazze e mezza di acqua e un dado vegetale e portate a bollore per un altro quarto d'ora. In ultimo mettete nella pentola 2 patate sbucciate tagliate a fettine sottilissime, cucinate per circa 10 minuti e per condire aggiungete prezzemolo tritato e pepe. 


Ed ecco la zuppetta française <3 Dolcissima e ipocalorica (200 kcal a scodella).



Letture consigliate:
Visto il menù francese oggi propongo i vagabondaggi del protagonista parigino ne Les dernières nuits de Paris di Philippe Soupault.

martedì 27 novembre 2012

Gnocchi soavi alla zucca

C'è della soavità negli gnocchi che poc'anzi ho messo sul piatto. Facili da preparare, veloci da cucinare e delicatissimi, gli gnocchi arancioni si preparano sbollentando i tocchetti di zucca già pronta in abbondante acqua calda. Una volta morbidi si schiacciano col cucchiaio per ottenere una sorta di purea.


Dopodiché si aggiungono sale e pepe, due uova, circa 250 grammi di farina e mezzo bicchiere di latte. In realtà non è possibile dare indicazioni precise sulle quantità, perciò la cosa migliore da fare è aggiungere un po' per volta farina e latte per vedere se la consistenza dell'impasto si avvicina a qualcosa di cucinabile.


Quando si è raggiunto un certo equilibrio, con l'aiuto di un cucchiaio si prende un po' d'impasto e lo si immerge nell'acqua salata che bolle. In due minuti circa, lo gnocco sale ed è pronto per essere condito. 


Per utilizzare la panna rimasta dalla pasta coi broccoli ho utilizzato appunto panna, burro per amalgamare e una spruzzata di prezzemolo. Il risultato è stato questo.



Letture consigliate:
Per questa ricetta abbino i racconti di Alice Munro in Dance of the happy shades dove le protagoniste femminili tendono ad allontanarsi da quelle che sono le convenzioni sociali richieste alla donna. Che tradotto sarebbe: faccio di meno la pasta in casa per avere più successo nel lavoro. Più o meno.